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IL PROGETTO "SENTIERI SOTTO LA NEVE"
UN INVENTARIO DI ATTIVITA' POSSIBILI A CURA DI Carlo Presotto

  1. la preparazione dello spettacolo, in cui gli attori propongono ai ragazzi ed agli insegnanti il loro metodo di lavoro, cercando di "contagiarli" ad indagare sulle storie dei nonni (e dei bisnonni…) e sull'ambiente che li circonda.
  2. la presentazione dello spettacolo, accompagnata da attività dedicate all'"Arte dello spettatore", tutti quegli strumenti utili per vivere nel modo migliore la partecipazione ad uno spettacolo teatrale.
  3. Una eventuale terza fase in cui questo contagio si sviluppa (probabilmente con la necessaria partecipazione di operatori del territorio) fino ad arrivare ad una festa di teatro fatto dai ragazzi.
Si tratta di una particolare modalità produttiva, che inserisce la realizzazione di uno spettacolo in un "processo" di relazione tra la comunità degli attori e quella degli spettatori, una comunità che non è fatta solo di ragazzi.
Insegnanti, genitori, amici e fratelli maggiori, nonni, sono il tessuto nel quale i ragazzi che vengono a teatro vivono quotidianamente.
Tenerne conto, anche obliquamente, attraverso le domande dei ragazzi, la loro ricerca di nomi o di vecchie foto, è un modo per dare loro un ruolo importante, in qualche modo di "portavoce", di stimolo, che li rende quindi più motivati ed attivi oltre il momento della rappresentazione.
 

PRIMA FASE: LABORATORI ED ATTIVITÀ DI PREPARAZIONE

1. Il Gemellaggio
Il gruppo degli attori incontra all'inizio del lavoro sullo spettacolo (fine settembre) una o più classi di ragazzi, cui dichiara il proprio progetto, racconta la storia dello spettacolo e chiede aiuto:
- storie o fatti veri evocati dal racconto
- disegni o lavori evocati dalle emozioni del racconto
- foto di persone di famiglia del periodo dei fatti narrati (1920-1940)
- se Giacomo o Irene vivessero oggi…
- se io fossi Giacomo o Irene…
le classi gemellate rincontreranno gli attori durante le prove aperte, portando i loro materiali, che verranno esposti a teatro, o raccolti in una pubblicazione, (cui chiedere l'introduzione a Rigoni Stern…?) e assisteranno poi allo spettacolo finito.

2. Laboratorio per insegnanti "Storie a teatro"
Carlo Presotto conduce il gruppo di insegnanti attraverso una serie di attività pratiche a sperimentare i metodi e gli strumenti della "drammaturgia narrativa", utilizzabili poi direttamente con i ragazzi. Si parte dalla memoria dei partecipanti, dalle vecchie foto di famiglia, dai racconti dei genitori e dei nonni, per ricostruire mappe della propria memoria o addirittura arrivare ad uno spettacolo…
12 ore di laboratorio per circa 20 insegnanti

3. I nomi delle cose
Incontro-narrazione-teleracconto. Carlo Presotto gira per i paesi con un taccuino ed una telecamera, a caccia dei nomi delle cose che porta con sé: piante, pigne, frutti, attrezzi... In cambio di nuovi nomi lui racconta storie strane e divertenti sulla difficoltà di chiamare per nome le cose.
1 ora di incontro per max 100 persone (ragazzi delle elementari e prima media, da soli o in serata insieme con i genitori ed i nonni)

4. Indovina chi viene a cena
3 incontri per chi vuole ritrovare l'antica arte di animare una serata per piccoli e grandi. Ogni incontro si svolge nell'arco di una cena, e prevede una serie di giochi da fare prima durante e dopo mangiato, e l'incontro con un ospite che ha una storia da raccontare.
(Tra gli ospiti potrebbero essere Marco Baliani, Marco Paolini, Claudio Magris, Carlo Ginzburg, Predrag Matvejevic, Bepi de Marzi… e/o naturalmente esponenti significativi della cultura del luogo che ospita il progetto)
Il laboratorio si rivolge ad una ventina di partecipanti, compresi bambini e nonni.
3 incontri di laboratorio con cena per circa 20 persone (compresi i bambini)

SECONDA FASE: PRESENTAZIONE DELLO SPETTACOLO
Prove aperte
Per un periodo lo spettacolo sposta le sue prove vicino alle classi gemellate, aprendo le porte con queste regole:
- Al mattino due classi per volta su appuntamento
- Al pomeriggio chi vuole può andare e venire senza disturbare, portando anche amici, e se può, oggetti o idee utili agli attori

5. La prima (una sera)
- Gli adulti entrano gratis se accompagnati da un bambino.
- per venti persone "visita guidata" allo spettacolo, che consiste in
- un incontro precedente di circa un'ora condotto da un esperto, durante il quale si analizza il "bagaglio" con cui uno spettatore si avvicina allo spettacolo: il titolo, l'autore, il manifesto, il programma di sala…
- una visita ai camerini subito prima dell'andata in scena
- un incontro con gli attori subito dopo lo spettacolo

TERZA FASE: SVILUPPO DELLA PROPOSTA
1. Incontro con l'autore
Nell'ambito delle giornate di presentazione dello spettacolo organizzare un incontro pubblico tra l'autore Mario Rigoni Stern, gli attori ed i ragazzi delle classi "gemellate", in cui condividere racconti e memorie, e rispolverare insieme la neve dai sentieri.

2. Sentieri sotto la neve - Concerto lettura
Un concerto del coro "I Crodaioli" diretti da Bepi De Marzi, cui verrà chiesto di partecipare all'elaborazione delle musiche dello spettacolo, intrecciato ad alcune letture di brani tratti dall'ultimo libro di Mario Rigoni Stern

3. Il baratto
Una festa verso la fine dell'anno scolastico con le classi "gemellate" che a partire dall'incontro con gli attori hanno deciso di mettere in scena le loro storie.
Durante una o più serate vengono presentati gli spettacoli ( durata max 20 minuti) presentati dagli attori de "La stagioni di Giacomo".