presenta
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di Titino Carrara e Carlo
Presotto con Carlo Presotto elaborazione delle immagini
di Giuliano Francesconi tecnici Pietro Zordan e Graziano Pretto |
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La storia dei tre porcellini che vogliono costruirsi la propria casetta è amata dai più piccoli proprio in quanto racconto delle difficoltà di progettare, realizzare e difendere un proprio spazio, fisico e fantastico, dall'invadenza del mondo esterno e degli adulti.
I tre protagonisti Zampone, Musetto
e Cotechino, dopo la fuga dall'allevamento possono finalmente cantare e giocare,
ma subito inizia la discussione su come delimitare il proprio spazio.
Oggetti di uso quotidiano si trasformano secondo la fantasia, diventando i magici
elementi del gioco: Musetto, ama dipingere, Cotechino suonare e Musetto adora
il fai-da-te.
Una volta separati ecco arrivare
un lupo simpatico e seduttore che affascina i primi due porcellini quasi al
punto di riuscire a papparseli.
Ma per il rotto della cuffia entrambi cercheranno riparo nella casa di mattoni
costruita faticosamente da Zampone, nonostante egli abbia minacciato di lasciarli
fuori, per tutte le prese in giro e gli scherzi subiti.
Ma forse anche il pratico porcellone ha bisogno delle idee e dell'aiuto dei
tre fratellini per sconfiggere Lupocattivo...
Il maggiore farà entrare nella
casa di mattoni i due fratellini inseguiti dal Lupo?
Riuscirà Lupocattivo a fare provvista di prosciutti, salami e cotechini per
il lungo inverno?
Ma i tre porcellini si lavano le orecchie e i denti? E soprattutto: chi ha paura
del lupo cattivo?
Lo spettacolo nasce dalla rilettura
a dieci anni di distanza di uno dei più irriverenti e divertenti testi di Titino
Carrara e Carlo Presotto. Questa volta l'allestimento si arricchisce della ricerca
intrapresa da Carlo Presotto sul rapporto tra i bambini ed i luoghi in cui vivono,
sulla loro necessità di costruire spazi su misura dell'immaginario, sul loro
grande spaesamento nell'impero dei non luoghi.
I tre attori interagiscono con un ambiente in continua trasformazione attraverso
le immagini proiettate che portano gli spettatori direttamente nella casetta
di paglia, in quella di legno ed in quella di mattoni per poi giocare tutti
insieme alla grande paura del luponero.