Ci sono due fiabe strettamente imprentate, in cui il protagonista, che secondo Stith Thompson appartiene alla famiglia degli orchi è un lupo: Cappuccetto Rosso e I tre porcellini.
"Dall'Italia all'Inghilterra, attraverso la Germania e la Francia, queste due fiabe sono conosciute con gli stessi titoli. La differenza essenziale tra le due fiabe è che il lupo inganna nella prima una bambina, nella seconda dei piccoli animali. In molte versioni delle diue fiabe la conclusione è identica. Cappuccetto Rosso è diventata la fiaba per eccellenza per chiunque attinga dal libro le storie da raccontare ai propri bambini. La versione letteraria più comune è quella del Perrault (1697); meno letta è quella dei Grimm. [...]
La fiaba di Cappuccetto Rosso non
ha mai avuto una vasta circolazione là dove le fiabe si diffondono oralmente.
In Francia e in Germania, che sono i centri della sua massima diffusione, è
basata praticamente sempre e soltanto sui testi del Perrault e dei Fratelli
Grimm. A est non va oltre la frontiera russa.
Le numerose versioni africane mettono insieme i due tipi base: salvo la bambina
(o il bambino) che rappresenta l'elemento umano, il resto della storia è
una storia di animali. [...]
I tre porcellini (tipo 123) racconta le avventure di cuccioli di animali - sette capretti, tre porcellini, etc. - lasciati a casa dalla madre, ma senza essere avvistati di non aprire la porta al lupo. Essi riescono molte volte a tenere a bada il lupo, il quale però, alla fine, li convice di essere la loro mamma, o pitturanbdosi in un dato modo, o cospargendosi le zampe di farina, o cambiando voce; cosa, quest'ultima, che egli ottiene mediante un'operazione, consistente, ad esempio, nel l'inghiottire un ferro rovente, o nel farsi limare la gola da un orafo. Insomma il lupo entra e divora le bestiole. Torna la madre, viene tagliata la pancia del lupo, le piccole vittime escono sane e salve.
Questa fiaba ha avuto una lunga storia.
In forma semplice la troviamo in una delle più antiche raccolte delle
favole di Esopo, dalla cui fonte fu poi continuamente ripresa per tutto il medioevo.
non ne è stato fatto alcuno studio comparativo; non sono state quindi
determinate le limitazioni geografiche dei vari episodi.
Ad ogni modo la storia completa è diffusa in tutta l'Europa e nel cuore
della Siberia, in tutta la Cina, in Giappone. Un aspetto interessante della
sua disseminazione è che questa fiaba fa apparizioni frequenti e largamente
distribuite in Africa, mentre ha poche varianti in America. Le versioni africane
e russe sembrano derivare dalla stessa tradizione, perchè in tutte c'è
l'operazione alla gola del lupo. Fino a quando non saranno condotte delle serie
ricerche non è possibile dire di più sullo sviluppo e la storia
de I tre porcellini.
Oggi questa fiaba è arrivata alle orecchie e agli occhi di decine e centinaia di milioni di spettatori attraverso la deliziosa versione cinematografica di Walt Disney e l'orecchiatissima canzone "Chi ha paura del lupo cattivo?" (Who's afraid of the Big Bad Wolf)"
(Thompson S., La Fiaba nella tradizione popolare, Milano, il saggiatore, 1994, pp. 62-69)