Miti da sfatare
Carnevale=violenza.
Forse
sono stato fortunato, oppure questo é un anno particolare,
ma non mi sono mai sentito in pericolo, e non ho mai avvertito
particolari situazioni di intolleranza o di tensione. Per le
strade c'erano migliaia di persone, a volte con densitá
da stadio, eppuro non ho mai assistito a liti o assalti. Tutti
erano molto tolleranti e pazienti.
Le donne carioca.
L'idea
che si ha in Italia delle donne brasiliane, in particolare modo
quelle di Rio, é quella della mulatta bellissima, con
gambe lunghe almeno un metro e mezzo, magra e sempre sorridente.
Naturalmente ci sono, é vero, ma, purtroppo, sono in percentuale
veramente ridotta. (o forse preferiscono frequentare altri posti
e altra gente).
Il Carnevale
di Rio non é un carnevale popolare, ma di elite.
É
vero che i giornali e le televisoni locali fanno vedere solo
la sfilata del sambodromo, che la gente fa un tifo sfrenato per
questa o quella scuola di samba e che il business che gira intorno
alla sfilata principale é gigantesco, ma c`é anche
un altro carnevale, che coinvolge tutta la cittá, nelle
strade e nelle piazze, ricco di musica, samba, feste e show che
durano fino all'alba, dove non si spende niente (a parte i soldi
della birra, che scorre a fiumi) e tutti hanno la possibilitá
di festeggiare il carnevale.
I Blocos
Dicesi
bloco un gruppo, piú o meno spontaneo, composto da persone
che hanno in comune la residenza in un quartiere, o la professione,
gli interessi, la militanza in qualche associazione, che sfila
danzando per le strade della cittá al seguito di una "bateria",
formata da tamburi, grancasse, bonghi, e qualsiasi altro strumento
a percussione, e di una piú o meno guarnita banda, che
canta in continuazione la stessa canzone, ogni anno diversa.
La cosa sembra all'inizio noiosa, ma permette alla gente di cantare
il motivo prescelto e di partecipare maggiormente alla festa,
non solamente con il ballo. Personalmente ho partecipato alla
sfilata di 2 blocos, quello delle Carmelitas e "Simpatia
é quasi amor".
Il
bloco delle Carmelitas é composto dagli abitanti di Santa
Teresa, quartiere abbarbicato sulle colline a ridosso del centro,
abitato da artisti, intellettuali, hippyes nostalgici e gente
comunque un pó sballata. Il nome Carmelita proviene dal
convento di clausura delle Carmelitane che si trova nel quartiere,
(forse non gradiscono molto, ma chissá ?) e si riconoscono,
oltre che dalla maglietta, dal copricapo che assomiglia molto
al velo di una suora. É un bloco molto animato, non affollatissimo,
ma simpatico e coinvolgente. La banda quest'anno era un pó
scassata, ma in compenso la batteria ha funzionato meravigliosamente
sia nella sfilata di venerdí che in quella del martedí
grasso.
Il
bloco "Simpatia é quasi amor" é invece
formato dagli abitanti di Ipanema, spiaggia a ridosso di Copacabana,
molto piú affollato e ricco. La musica veniva da un Camion
attrezzato (anche se non un vero e proprio trio elettrico) e
addobbato e il seguito era veramente numeroso. Il blocco é
sfilato nella spiaggia e nelle vie laterali, con una buona partecipazione
e un buon successo.
IL
TERRERÃO
Il
terrerão é uno spiazzo recintato grande piú
o meno come un campo da calcio a ridosso del sambodromo dove
si stipano fino all'inverosimile migliaia di persone che pagano
1R$ (circa 1500 lire) per ballare , nei limiti dello spazio disponibile,
e per ascoltare musica live suonata su di un palco dove
si alternano gruppi emergenti , quasi tutti di Rio, per
tutta la notte. Sempre all'interno del terrerão ci sono
innumerevoli "baracas" dove ci si puó rifocillare
con birra, caipirinha e cucina brasiliana. Si consiglia di arrivare
al terrerão riposati e ben disposti, altrimenti l`esperienza
potrebbe non essere delle migliori. (Nel limite del possibile
evitare anche i bagni, soprattutto quelli dei maschi).
LA SFILATA DELLE SCUOLE DI
SAMBA
É
l'aspetto piú eclatante del carnevale di Rio, quello che
richiama migliaia di turisti da tutto il mondo. Si effettua la
notte del sabato e della domenica prima del martedí grasso
(terça gorda), con una appendice nella notte tra il sabato
e la domenica successiva nel "Sambodromo"ovvero una
strada lunga circa 3 KM con gradinate da ambo le parti per gli
spettatori. Le sfilate iniziano alle sei del pomeriggio e finiscono
verso le otto del mattino seguente e le scuole di samba hanno
circa un'ora e mezza per farsi vedere. La sfilata vista in TV
é una pizza, ma per chi sfila, e forse anche per chi assiste
dal vivo, le cose sono molto diverse. Le strade adiacenti al
sambodromo sono piene di carri allegorici giganteschi, di gente
che si mette a posto i costumi, di batterie che provano i ritmi
forsennati che suoneranno durante la sfilata, di bambini che
provano le coreografie studiate per la sfilata, di venditori
di bibite (tutte a 1R$) e di spuntini, insomma, un brulicare
di gente molto interessante. La tensione arrriva al culmine all'entrata
del sambodromo, quando si effettuano gli ultimi preparativi,
le mulatte seminude (e comunque con costumi giganteschi, pesantissimi
e che soprattutto che non coprono quasi nulla di ció che
dovrebbe essere coperto) raggiungono le loro postazioni sui carri
allegorici, anche con l'ausilio di gru gigantesche, per i carri
piú alti. Una volta entrati, tutti si scatenano, e come
per magia, tutto funziona, la banda suona, la batteria dá
il ritmo al samba, e per un'ora e mezza tutti si dimenticano
di tutto, ed esiste solo la musica e il samba. Naturalmente gli
interessi che girano intorno alla sfilata sono altissimi; tutti
vogliono farsi vedere, politici, affaristi, star e starlette
del cinema e della TV, gli sponsor, e tra tutti la birra BRAHMA,
la TV trasmette in diretta tutte le sfilate, e il business é
assicurato, ma credo che per la gente che sfila sotto i carri,
per quelli che assistono dalle gradinate piú distanti
sia un divertimento sincero. Quest'anno, credo per la prima volta
nella storia, i vincitori sono stati due, a pari merito : la
scuola della Mangueira, con ha sfilato con un omaggio a Chico
Buarque da Hollanda, soprannominato per l'occasione Chico Buarque
da Mangueria, e la scuola di Bejaflor (colibrí).
GLI SHOWS AD ARCOS DA LAPA
Praça
dos Arcos da Lapa é una piazza nel cuore di Rio, caratterizzata
da un acquedotto ad archi, che ricorda gli aquedotti romani,
costruito credo agli inizi del secolo, che oggi serve solo per
il trenino elettrico (bondinho) che porta a S. Teresa. Gli archi
hanno fatto da sfondo quest'anno ad una serie di spettacoli musicali
durante tutte le notti di carnevale, dalle 8 di sera alle 5 di
mattina, con la presenza di gruppi emergenti ed artisti fuori
dal giro piú commerciale (i piú commerciali si
esibivano al terrerão). Tra un gruppo di rap e uno di
musica afro proveniente da Bahia, un vecchio compositore di samba
che si esibiva con la su band, un pó di reggae e un pó
di folclore nordestino, samba mixato con disco-music, bossa nova
e funk, c'era lo spazio per ballara, chiaccherare, ascoltare
la musica, mangiare, o solo lasciare passare il tempo. Da segnalare,
tra gli altri gruppi presenti sulla piazza con stands gastronomico-informativi
(chiamati semplicemnte barracas) l'Ambaixada das Caricatas, un
gruppo di travestiti della zona, che si sono prodotti in uno
show esilarante, cantando in playback vecchie canzoni melodiche,
con una spudoratezza e comunque con una umanitá veramente
sorpendenti.
CONCLUSIONI
Insomma
devo dire che il carnevale riflette fedelmente quello che credo
sia in realtá Rio de Janeiro: la sua anima popolare e
riccca di tradizione, la sua immagine sfrontata e spesso molto
falsa, le sue contraddizioni tra moderna megalopoli e vecchia
cittá coloniale, la sua tolleranza e le sue regole, spesso
difficilmente individuabili.
Concludendo
: VENITE AL CARNEVALE DI RIO! É senza dubbio una
esperienza molto affascinante che merita di essere vissuta.
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