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Vi propongo
il documento conclusivo di un seminario per il lancio della campagna
"Giubileo 2000" svoltosi nella capitale dell'Honduras
a fine gennaio, che ha avuto como partecipanti un centinaio di
persone rappresentanti 24 paesi dell'America Latina, Africa ed
Europa.
La traduzione é mia e spero risulti chiara.
Se volete saperne di piú sulla campagna cliccate nei logo
qui sopra.
Buona lettura!
Sí alla vita, no al debito .....
Il debito estero del cosiddetto Terzo Mondo, per il suo esorbitante ammontare e velocitá di crescita, per laggravamento delle condizioni economiche, esclude dallo sviluppo economico e sociale quattro quinti della popolazione mondiale. Questo debito é lespressione diretta dellingiusto sistema economico occidentale, risultato di una lunga storia di schiavitú e sfruttamento alla quale sono stati sottomessi i nostri popoli.
Il debito estero dellAmerica Latina alla metá degli anni settanta ammontava a circa 60 miliardi di dollari, nel 1980 era di 204 miliardi, nel 1990 arrivava a 443 miliardi e si calcola che nel 1999potrá raggiungere i 700 miliardi di dollari, che richiederanno circa 123 miliardi, sempre di dollari, di interessi. Solamente di interessi per il debito estero lAmerica Latina ha giá pagato, tra il 1982 e il 1996, la cifra di 739 miliardi di dollari, una cifra superiore al debito totale accumulato.

In queste circostanze, il debito estero era, é e sará impossibile da pagare.
É impossibile pagarlo, matematicamente non esistono formule per farlo. Due decenni di rinegoziazioni, con termini impossibili da rispettare da parte dei paesi in via di sviluppo, lo dimostrano chiaramente.
É illegittimo perché é stato originato principalmente da decisioni di governi dittatoriali, non eletti dalla popolazione, e da governi formalmente democratici corrotti. La maggior parte dei finanziamenti non sono stati utilizzati dalle persone a cui oggi viene chiesto di pagare.
Il debito é illegittimo anche perché é cresciuto in base a tassi e condizioni imposti da governi e banche creditrici che hanno negato abusivamente e reiteratamente il diritto dei governi debitori di associarsi, mentre loro lo facevano attraverso veri e propri cartelli di creditori (Club de París, Comittee de Gestion,..) appoggiati dal Banco Mondial e dal FMI. Lordine é chiaro: voi negoziate indivualmente, noi negoziamo in blocco.
É immorale pagare il debito estero soprattutto perché per farlo i governi dei nostri paesi devono utilizzare unaltissima percentuale delle risrse statali pregiudicando principalmente i programmi sociali, i salari dei lavoratori, generando disoccupazione e pregiudicando gravemnente il funzionamento delleconomia. Esiste unenorme debito sociale nella salute, nelleducazione della popolazione. Gli stati spendono oggi nellarea sociale il 60% in meno rispetto agli anni 70. Daltra parte i tentativi di aumentare le esportazioni portano a sfruttare eccessivamente le risorse naturali in modo che si pregiudica sempre di piú lequilibrio ecologico dei nostri territori e si mette a rischio la vita delle genrazioni future.
Il debito estero é inoltre una scusa per mantenere le politiche neoliberali che costituiscono un importante meccanismo di appoggio alla dipendenza attraverso i cosiddetti aggiustamenti strutturali.
Le operazioni di recupero effettuate dai creditori, con la partecipazione del Fondo Monetario Internazionale e della Banca Mondiale, sono finora servite solo a garantire i meccanismi di indebitamento.
Dal punto di vista giuridico, insistiamo che la legislazione internazionale e nazionale a rispetto dellindebitamento in gran parte non compie la sua funzione principale: garantire la convivenza pacifica. Norme giuridiche che attentano a questo obiettivo principale vanno contro allinteresse generale, mettono in pericolo la pace sociale e non posseggono, infine, una legittima ragion dessere. Usura e calcolo di interessi sugli interessi devono essere proibiti. Pratiche monopolistiche delle banche, delle istituzioni internazionali e dei governi del Primo Mondo sono illegali, tanto quanto la negazione della possibiltá di libera associazione dei paesi indebitati. Corruzione sistematica e quasi legalizzata, fuga dei capitali verso "paradisi fiscali" fanno parte integrante dei problemi giuridici per quanto rigurarda il debito estero.
Il Giubileo nella Bibbia (Lev. 25) cerca di ristabilire la giustizia tra debitori e creditori, cosí come la pace e larmonia nella societá, nella natura e nelluniverso, e di eliminare la servitú indotta dai debiti.
Alle porte del terzo millennio, tenendo conto della situazione insopportabile nella quale vivono le nostre genti e ispirati dalle parole dellAntico Testamento, diamo corso alla CAMPAGNA LATINOAMERICANA E CARIBENHA "JUBILEU 2000", che si inserisce in un movimento internazionale che promuove lannullamento dei debiti dei paesi "empobrecidos" del mondo per lanno 2000.
JUBILEU 2000 LATINOAMERICANA E CARIBE esige:
Chiamiamo i movimenti coinvolti nei paesi debitori ad appoggiare le nostre proposte. In particolare chiediamo ai movimenti del Nord che non facciano proposte di legge o di risoluzioni che includano cifre specifiche, anhe se superiori a quelle che stiamo qui difendendo.
Chiiamiamo i popoli dellAmerica Latina, dei Caraibi , e del mondo a far nascere nuove relazioni di potere, in tutti i livelli della societá, che garantiscano la lotta permanente contro qualsiasi forma di ingiustizia, violenza e discriminazione.
SCEGLIAMO DECISAMENTE LA PACE CON DIGNITÁ E GIUSTIZIA.